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Laura Marinoni porta in scena al Comunale il drmma di Fedra

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Laura Marinoni porta in scena al Comunale il drmma di Fedra
Laura Marinoni porta in scena al Comunale il drmma di Fedra

FERRARA. 9 MAR. Laura Marinoni torna a Ferrara dopo cinque anni nei panni di un personaggio femminile complesso e sfaccettato, da cui prende il nome anche lo spettacolo: Fedra,  in programma venerdì 10 e sabato 11 marzo alle 21 e domenica 12 marzo alle 16 nell’ambito della Stagione di prosa 2016/2017.

Nel dramma, tratto da Seneca , con estratti dall’Ippolito di Euripide, l’attrice milanese protagonista della pièce è affiancata da Luca Lazzareschi e Fabrizio Falco, rispettivamente nel ruolo di Teseo e Ippolito; il cast è completato da Anna Coppola e Tamara Balducci. La regia è di Andrea De Rosa esponente di spicco del teatro di regia, capace sempre di  coniugare scelte innovative e poetiche sia nella prosa che nell’opera lirica.

Il tema fondamentale del personaggio e della tragedia di Fedra è l’amore, inteso come  furor ossia pazzia, passione violenta, delirio amoroso, desiderio sfrenato. Fedra è innamorata follemente del figliastro Ippolito (il quale rifiuta l’amore delle donne per dedicarsi alla caccia e alla vita nei boschi), ma ha paura a rivelarlo, in quanto è un amore incestuoso. Nonostante gli iniziali tentativi della nutrice di dissuaderla, rivela il suo amore, e Ippolito, indignato, fugge dalla reggia. Fedra decide di vendicarsi: quando Teseo ritorna dalla sua impresa negli Inferi, gli racconta mentendo che Ippolito ha cercato di abusare di lei. Teseo, infuriato, invoca la maledizione sul figlio, servendosi di un desiderio concessogli dal padre Poseidone, e il giovane muore in maniera orribile, trascinato nella natura dove non c’era un tronco senza una parte del suo corpo. Quando il cadavere di Ippolito viene riportato alla reggia, Fedra confessa il suo delitto a Teseo e si uccide. Al padre non resta che piangere la propria sorte, e ricompone il corpo del figlio fatto a pezzi, e ordina ai servi di gettare il corpo di Fedra in una fossa.Questa visione dell’amore si discosta totalmente dalla tradizionale visione romantica e sentimentale per rappresentare qualcosa di estraneo, che invade corpo e anima, come una malattia, da cui Fedra può guarire solo con la morte.

Per approfondire i temi dello spettacolo giovedì 9 marzo alle ore 17 al Ridotto del Teatro Comunale la studiosa Claudia Pandolfi terrà una conferenza dal titolo “Ciò che voglio, io non lo voglio: Fedra e il conflitto tra volontà e passione”, nell’ambito del ciclo “Libri in scena”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

FRANCESCA CAMPONERO
info e vendita in biglietteria (tel. 0532 202675) e sul sito www.teatrocomunaleferrara.it

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